Il 52enne Fabio Palumbo, al culmine di una lite scoppiata fuori casa nel quartiere Sferracavallo a Palermo, ha schiacciato con la sua mole il 48enne Giacomo Margarini che è morto soffocato.

Omicidio preterintenzionale, con questa ipotesi di reato i carabinieri hanno arrestato oggi il 52enne Fabio Palumbo, l’uomo che con la sua mole ieri ha schiacciato il cognato Giacomo Margarini al culmine di una lite scoppiata fuori casa nel quartiere Sferracavallo a Palermo. L’uomo è stato fermato nella mattina di venerdì 10 luglio su indicazioni dei pm e condotto nel carcere di Pagliarelli a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa dell’interrogatorio di garanzia con il Gip.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la tragedia nel primissimo pomeriggio di giovedì intorno alle ore 14:00 quando Palumbo è tornato a casa nella borgata marinara del Capoluogo siciliano trovando una finestra aperta. L’uomo, poi arrestato, avrebbe ipotizzando subito un tentativo di furto da parte del cognato, fratello della moglie, che abita in zona. Il 48enne infatti aveva problemi di tossicodipendenza ed era seguito dall'azienda sanitaria locale. L’accusa del 52enne avrebbe scatenato un accesso diverbio tra i due cognati degenerato poi in breve tempo in una colluttazione. L'alterco sarebbe diventato sempre più animato, dalle parole si sarebbe passati alle mani e i due sono rimasti coinvolti in uno scontro fisico durante il quale il cognato dal fisico imponente sarebbe finito addosso alla vittima provocandogli lesioni letali.