Partiti 10 luglio 2026 Dalle bibite all’energia, nel 2026 il 40 per cento delle donazioni è arrivato da aziende grazie a una convenzione tra parlamentari, partito e imprenditori ANSA/Salvatore Monteverde C’è un detto secondo cui “chi trova un amico trova un tesoro”. E in Forza Italia lo stanno applicando alla lettera. Come hanno confermato a Pagella Politica fonti interne al partito guidato da Antonio Tajani, da tempo Forza Italia ha adottato una sorta di “convenzione” con i propri parlamentari: se un deputato o un senatore porta un imprenditore amico a finanziare il partito, il deputato o il senatore è esentato dalla donazione mensile di 900 euro che deve versare nelle casse del movimento. L’obiettivo della convenzione è allargare la base dei finanziatori di Forza Italia e, allo stesso tempo, evitare casi di parlamentari morosi, cioè che non danno il proprio contributo economico al partito. Al momento, sembra che la strategia stia portando i suoi frutti.

Secondo le verifiche di Pagella Politica sui dati più aggiornati pubblicati dalla Camera dei deputati, da gennaio a maggio 2026 circa il 40 per cento delle donazioni a Forza Italia è arrivata da imprese e aziende di diversi settori, da quello immobiliare a quello delle bevande. Quest’anno la percentuale di finanziamenti da parte degli imprenditori al partito di Tajani è la più alta dal 2022, ossia da prima dell’ultimo anno in cui il partito è stato guidato dal fondatore Silvio Berlusconi, morto a giugno 2023.