Per il quinto anniversario, Il Cavallino presenta "Ferrari – La Genesi", il nuovo percorso degustazione firmato da Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo insieme al Ferrari Design Studio. Un menu che trasforma il processo creativo di una Ferrari in un racconto gastronomicoPer il quinto anniversario, Il Cavallino presenta "Ferrari – La Genesi", il nuovo percorso degustazione firmato da Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo insieme al Ferrari Design Studio. Un menu che trasforma il processo creativo di una Ferrari in un racconto gastronomicoPer il suo quinto anniversario, il Cavallino ha presentato "Ferrari – La Genesi": il nuovo menu degustazione firmato dagli Chef Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo, nato dalla collaborazione con il Ferrari Design Studio. Non un semplice percorso gastronomico, ma il racconto di come nasce una Ferrari - dell'Idea attraverso tre amuse bouches fino al momento finale dell'Emozione, quando il velo si solleva e la vettura si mostra per la prima volta. Aerodinamica, Telaio, Scaglietti, Motore, Tailor Made, Montaggio, Emozione: ogni piatto è una tappa, ogni ingrediente un richiamo a ciò che rende unica ogni Ferrari.Il menu de Il CavallinoSette portate, sette tappe: come nasce una Ferrari, raccontato a tavola. È questa la suggestione dietro il nuovo menu firmato dagli chef Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo per Il Cavallino, il ristorante che dal giugno 2021 racconta l'incontro tra la Francescana Family e Ferrari, dentro le mura dello storico locale di Enzo Ferrari, cuore pulsante delle eccellenze gastronomiche della regione. Per il quinto anniversario, la cucina si fa manifesto: nasce "Ferrari – La Genesi", un percorso degustazione concepito a quattro mani con il Ferrari Design Studio e gli chef. Sette portate, sette tappe di un processo che a Maranello è custodito come un segreto industriale, e che qui viene tradotto, con un coraggio non scontato, in materia, texture, sapore. Un menu che rende commestibile ciò che normalmente resta dietro le porte della fabbrica. Si parte, ed è naturale che si inizi da un'idea. Tre amuse bouche aprono il racconto nella fase più intima e meno definita del processo creativo: la Sfera (mozzarella e basilico) servita direttamente su un cucchiaio, il Progetto (pasta brick, acciughe e rosmarino), i Pensieri (pastina cotta in acqua di pomodoro, servita fredda in un brodo di pane e origano). Quasi degli schizzi, coerenti con l'idea di un progetto che sta prendendo forma. Con Aerodinamica si iniziano a disegnare linee: scampo e capasanta marinati e scottati, pomodoro verde, maionese di cozze, caviale, alloro. Le geometrie sul piatto richiamano il vento che scolpisce la carrozzeria — la traduzione di un principio ingegneristico in composizione gastronomica. Segue Telaio con più carattere strutturale: cosce di rana fritte in panatura di erbe tostate, salsa di acetosa, nero di seppia con richiami alla texture del carbonio. Con Scaglietti si arriva a un classico riletto: uno spaghetto aglio, olio e peperoncino arricchito da fondo di mare, vongole e una foglia d'argento, in omaggio alla carrozzeria che ha definito l'estetica Ferrari. È forse il piatto in cui l'equilibrio tra artigianalità e proporzione si sente con più immediatezza.Motore, cuore del menu tanto quanto dell'automobile, si affida a una pasta al pomodoro al forno con datterini confit, pomodori marinati e pesto di pomodoro secco. Con Tailor Made il menu si apre al gioco: un merluzzo accompagnato da una palette di salse e da un pil pil di mandorle, dove l'ospite stesso compone la propria combinazione — proprio come il cliente Ferrari compone la propria vettura tra infinite varianti di colore e finitura. È il momento più interattivo e, non a caso, quello che meglio racconta la filosofia della personalizzazione che ha reso Ferrari un caso unico nel lusso automobilistico. Montaggio richiede più intensità: anatra e terrina di pâté di coscia con cipollotto e marasche, salsa al rabarbaro, bitter e aceto di viole. Si chiude con un’Emozione, l'istante in cui il velo si solleva e la vettura si mostra per la prima volta. Spuma di ricotta di bufala, gelato all'olio, concentrato di agrumi e origano, chips di rapa rossa: un dessert che gioca su contrasti di temperatura e acidità, pensato per restituire quella sospensione — l'attesa che lascia spazio alla meraviglia — che è poi il vero obiettivo di ogni reveal, automobilistico o gastronomico che sia. Il risultato è un menu omaggio alla genesi della Ferrari, che prova a tradurre in cucina un metodo industriale fatto di precisione, processo e visione. Un esercizio di stile che a Maranello, tra motori e fornelli, sembra funzionare più che altrove.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Il Cavallino celebra Ferrari con un menu ispirato alla nascita delle sue vetture
Per il quinto anniversario, Il Cavallino presenta "Ferrari – La Genesi", il nuovo percorso degustazione firmato da Riccardo Forapani e Virginia Cattaneo insieme






