È accusato di concorso in ricettazione e porto illegale di pistola oltre che di evasione dagli arresti domiciliari, Raffaele Trapani, 23 anni, di San Severo arrestato dai carabinieri su ordinanza cautelare in carcere del gip di Foggia perché coinvolto nella sparatoria dello scorso 3 marzo. In quella occasione dopo un litigio per questioni di viabilità un giovane sanseverese – Antonio Pasquale Anastasio ventottenne arrestato nell’immediatezza, e attualmente ai domiciliari con facoltà di andare al lavoro in campagna - sparò a un marocchino per intimidirlo ma senza ferirlo, con cui aveva litigato poco prima. Secondo l’accusa, Trapani era in auto insieme ad Anastasio. All’epoca dei fatti Trapani era sottoposto ai domiciliari con autorizzazione a uscire di casa solo per recarsi al lavoro: da qui l’accusa anche di evasione. Adesso l’ordinanza cautelare del gip gli è stata notificata in cella perché già detenuto per altri motivi. Intanto Anastasio, reo confesso del reato di porto illegale di arma, ha chiesto e ottenuto di patteggiare una condanna a 3 anni tramutata nella pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità: la proposta concordata tra l’avv. Luigi Marinelli e la Procura è stata accolta ieri pomeriggio dal gup Cecilia Massarelli che ha rimesso in libertà l’imputato.
Aprono il fuoco dopo un tamponamento, a San Severo arrestato un complice di Anastasio VIDEO
Il 23enne Raffaele Trapani è coinvolto nella sparatoria del 3 marzo: è accusato di ricettazione e porto illegale di pistola oltre che di evasione dagli arresti domiciliari






