BRESSANONE. I carabinieri di Bressanone hanno smantellato un'organizzazione ritenuta responsabile di decine di furti in alberghi a quattro e cinque stelle tra Alto Adige, Trentino e Bellunese, facendo emergere anche un'attività di spaccio di droga. L'operazione, illustrata stamattina, 10 luglio, dal procuratore Axel Bisignano, ha portato all'esecuzione di 12 misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alla banda, in gran parte cittadini albanesi residenti in Alto Adige. Due persone risultano ancora latitanti.
Secondo gli investigatori, nell'arco di circa sei mesi il gruppo avrebbe messo a segno una sessantina di furti ai danni di strutture ricettive di alto livello, alcune delle quali sarebbero state colpite più volte. Le indagini hanno consentito di ricostruire gli spostamenti degli indagati grazie alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e all'analisi dei tabulati telefonici.
Agli arrestati viene contestato anche il reato di associazione a delinquere. Nel corso dell'inchiesta è emerso inoltre un collegamento con un'attività di spaccio di sostanze stupefacenti.
Proprio seguendo questa pista, i carabinieri hanno sequestrato circa tre chili di cocaina, attribuiti al gruppo criminale. L'indagine prosegue per rintracciare i due indagati ancora irreperibili e verificare eventuali ulteriori episodi riconducibili all'organizzazione.











