CLES. Cinque giovani sono stati arrestati e un sesto è stato denunciato nell'ambito dell'Operazione Miranda, la vasta indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Cles contro lo spaccio di sostanze stupefacenti tra Val di Sole, Val di Non e Trento. Dalle prime ore di oggi circa 30 militari, con il supporto della Compagnia di Trento e del Nucleo Cinofili della Polizia Locale del capoluogo, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse dal Gip del Tribunale di Trento.

I destinatari della misura sono quattro cittadini italiani, due dei quali di origine albanese, tutti residenti in Val di Sole, e un cittadino tunisino domiciliato a Gardolo, ritenuto dagli investigatori uno dei principali fornitori della rete di spaccio. Nel corso dell'operazione è stata inoltre eseguita una sesta perquisizione che ha portato alla denuncia in stato di libertà di un cittadino marocchino residente a Ville d'Anaunia, trovato in possesso di sostanza stupefacente.

L'inchiesta, coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Trento e sviluppata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cles, era partita nell'aprile 2025 dopo un controllo stradale a Dimaro Folgarida. In quell'occasione uno degli odierni indagati era stato arrestato con circa 40 grammi di marijuana e oltre un etto di cocaina, parte della quale già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio.