| 10 Luglio 2026 12:02 |

4 minuti per la lettura

(Adnkronos) – “La storia segue spesso uno schema ricorrente. Le innovazioni che cambiano davvero il mondo non sono necessariamente quelle più potenti, ma quelle che entrano nella vita di tutti i giorni. Con l’intelligenza artificiale accadrà lo stesso. L’AI sta diventando sempre più intelligente e continuerà a evolversi rapidamente. Ma questo percorso è destinato a continuare. Ma, per cambiare davvero il modo in cui viviamo, deve rispondere a una domanda fondamentale: dove, come e nelle mani di chi arriva questa intelligenza? È questa la sfida che definirà il prossimo capitolo dell’AI”. Lo scrive TM Roh, CEO e Presidente di Samsung Electronics, in un editoriale preparato per l’evento Galaxy Unpacked.

“L’intelligenza artificiale non si limita più a rispondere alle nostre domande. Stiamo entrando nell’era dell’AI agentica, capace di agire per nostro conto, lasciando però sempre all’utente la decisione finale. Ma per poter agire davvero nell’interesse di una persona, deve prima conoscerla. Ecco perché conta il punto d’incontro tra AI e persone. È attraverso i dispositivi che utilizziamo ogni giorno – osserva Roh – che l’AI può comprenderci, imparare dalle nostre abitudini e conquistare la nostra fiducia. Le migliori esperienze di AI nasceranno dai dispositivi che conoscono meglio chi li utilizza”. Questo continua il top manager “è esattamente ciò che Samsung sta costruendo da anni. Lo smartphone è il dispositivo più vicino a noi, ci accompagna costantemente ogni giorno. Il tablet è lo spazio in cui lavoriamo, creiamo e impariamo. Lo smartwatch rileva informazioni preziose come il sonno e la frequenza cardiaca. TV, elettrodomestici connessi e Smart Home aggiungono il contesto dell’ambiente in cui viviamo. E nuovi form factor, dai dispositivi pieghevoli agli occhiali intelligenti, ampliano ulteriormente i luoghi in cui l’AI può incontrarci. Insieme, questi dispositivi permettono di costruire una comprensione sempre più completa delle esigenze di una persona”.