Ancora stiamo cercando di capire come salvare il lavoro dalla nuova rivoluzione digitale che già arriva un’altra rivoluzione che rivoluziona la rivoluzione…

Sosteneva Michela Rovelli sul supplemento La Lettura del Corriere della Sera di domenica 17 maggio che tutto sommato non dobbiamo preoccuparci troppo dell’Intelligenza artificiale: il progresso tecnologico ha già fatto sì che eserciti di stenografi, dattilografi, telefonisti, ascensoristi e cassieri di banca venissero soppiantati dalle macchine, e pazienza se a questo giro tocca ai programmatori e presto toccherà agli analisti finanziari o ai praticanti in ambito legale.