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Al Senato e alla Camera sono state presentate rispettivamente un’interrogazione e un’interpellanza parlamentari sul caso del concorso anomalo per un posto da ricercatore che si è svolto l’anno scorso all’università Magna Graecia di Catanzaro: in sostanza sono state chieste formalmente spiegazioni al governo sul caso, in particolare al ministero dell’Università e della Ricerca. Le anomalie del concorso erano state ricostruite per la prima volta dal Post.
Uno dei professori della commissione di valutazione, Antonio Brunetti, aveva collaborato a lungo con la vincitrice, Maria Mirabelli, con un evidente conflitto d’interessi. I due avevano firmato decine di pubblicazioni insieme e sono comproprietari di un brevetto su un farmaco per il diabete di tipo 2. Soprattutto, a Mirabelli, e solo a lei, è stato abbuonato un anno della scuola di specializzazione medica per consentirle di prendere servizio come ricercatrice, nonostante questa possibilità non sia prevista né dalla legge italiana né da quella europea. Mirabelli l’aveva quindi conclusa in tre anni invece di quattro, come impongono le regole seguite da tutti gli altri medici specializzandi.
L’università di Catanzaro non ha ancora risposto a una richiesta di chiarimenti da parte del Post.












