Dai sanpietrini alle stelle. Per poi riscendere - dalla terrazza a cielo aperto all’ingresso storico su piazza - nel girone dei golosi/curiosi/ingegnosi (ma senza peccato) attraverso gli sfizi capitali (non vizi capitali) e le virtù che si susseguono nei 6 piani total white con rooftop spettacolare sulla città di Palazzo Marignoli, la nuova realtà culturale e gastronomica, a pochi passi da piazza Montecitorio dove si erge la colonna di Marco Aurelio che ne dà virtualmente un’idea di altezza (circa 42 metri inclusa la statua di San Paolo in cima), voluta da Allianz.
Il palazzo incastonato fra via del Corso e piazza San Silvestro, infatti, di proprietà della compagnia assicurativa fra le più grandi al mondo (già sede romana della Ras, Riunione adriatica di sicurtà) racconta le profonde trasformazioni urbanistiche e culturali di Roma tra XIX e XXI secolo. E non a caso il percorso museale è stato battezzato Galleria Verticale dando voce “all’altezza” del patrimonio artistico di Allianz Italia attraverso una testimonianza espositiva cangiante e molto interessante che si sviluppa dall’alto verso il basso in cui le opere si svelano tra memoria storica e sensibilità contemporanea. Dopo (o prima) l’esperienza del gusto firmata dal giovane brillante chef colombiano Juan Camilo Quintero da Quid (Quintero unique italian dining), il progetto gastronomico di Allianz ed Enrico Bartolini, che culmina “a due passi dal cielo”, a 42 metri di altezza appunto, nella nuova terrazza di alta ristorazione nell’ottocentesca dimora riqualificata dal progetto dell’architetto Riccardo Bichara che ha saputo coniugare il carattere storico con il design pulito e moderno che ospita gli uffici e l’ingresso del palazzo, valorizzando ambienti della famiglia di origine come la Biblioteca, un autentico scrigno neo-rinascimentale in boiserie (da non perdere) incastonato nella Galleria Verticale al primo piano (aperta al pubblico gratuitamente su prenotazione) che espone anche targhe storiche legate a compagnie assicurative internazionali. Allo stesso piano della Biblioteca la visita prosegue alla scoperta di una parte del patrimonio artistico aziendale costituito da dipinti e materiale d’archivio, nella mostra, che ricostruisce l’evoluzione della pittura fra Trieste, Venezia e l’Italia in generale, raccogliendo l’eredità di due storiche realtà assicurative: la Riunione adriatica di sicurtà (Ras) e il Lloyd Adriatico confluite negli anni in Allianz. È un viaggio affascinante che illustra il passaggio verso la modernità e l’irruzione delle avanguardie del XX secolo, raccontato con pannelli e didascalie molto curati. Merita una nota a parte l’affascinante storia del restauro e della riproduzione del monumento equestre dedicato all’imperatore romano Marco Aurelio, capolavoro scultoreo dell’antica Roma, intervento promosso e finanziato nel secolo scorso da Ras (oggi Allianz), che testimonia un legame profondo con la tutela del patrimonio nazionale.







