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C'è un'ombra lunga sul Centrale di Wimbledon ed è quella di Novak Djokovic. Jannik Sinner la conosce bene: i due si sono già affrontati tre volte sui prati londinesi negli ultimi quattro anni, con l'azzurro capace di imporsi soltanto una volta, proprio dodici mesi fa, nel cammino che lo portò al primo storico trionfo ai Championships.Domani i due si ritroveranno nuovamente di fronte per un posto nella finale di domenica. In palio c'è un'altra pagina di storia: Sinner va a caccia del quinto Slam in carriera, Djokovic del 25°, il primo dopo il successo agli Us Open del 2023.I precedenti e i numeri al servizio
Il bilancio degli scontri diretti sorride al numero uno del mondo, avanti 6-5 e vincitore di cinque delle ultime sei sfide. L'altoatesino arriva all'appuntamento forte di statistiche impressionanti al servizio: 63% di prime in campo, addirittura l'85% di punti vinti con la prima e già 97 ace messi a segno nel torneo.
«Ci abbiamo lavorato tanto - ha spiegato Sinner -. Non è una questione di potenza, ma di trovare il servizio giusto al momento giusto».Djokovic, però, resta un avversario speciale. Il serbo ha risposto alle prime avversarie nel 68% dei casi nei primi cinque turni e sa come gestire i grandi appuntamenti. «Jannik è un giocatore straordinario e completo - ha detto l'ex numero uno del mondo -. Preferisco non pensare a lui e concentrarmi su me stesso».L'azzurro, dal canto suo, non si sbilancia: «Con Novak ogni partita è una storia a sé. Sono felice di essere di nuovo in semifinale e di poter lottare per ogni punto».Il ricordo di Djokovic e la semifinale in chiaro










