Djokovic vuole fermare il tempo: 5 ragioni per amarlo(Marco Imarisio, inviato a Londra) L’ultimo Novak Djokovic è un Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento dell’età. Possibile che dentro di sé non sia del tutto sicuro di poter vincere quel venticinquesimo Slam che manca solo a lui, non agli altri. Ma intanto ci prova, per il riflesso condizionato di un uomo che ha vissuto la sua vita come una lotta senza quartiere, contro il mondo intero. E anche perché è così che se ne vanno i re, combattendo, illudendosi di poter fermare il tempo. Leggi QUI il servizio completo

I precedenti e gli SlamNegli scontri diretti Sinner conduce 6-5 (8-5 includendo le esibizioni), ma il percorso è stato tutt'altro che lineare: Djokovic era avanti 3-0 prima che Jannik ribaltasse completamente la situazione. I precedenti Slam raccontano però una storia più equilibrata: Djokovic ha battuto Sinner tre volte nei tornei del Grande Slam, con due semifinali (Wimbledon 2023 e Australian Open 2026) e un quarto di finale (Wimbledon 2022). In totale Sinner ha perso tre semifinali Slam in carriera, due delle quali appunto contro il serbo.Dall'altra parte della rete, Djokovic arriva con un record di 10-4 nelle semifinali di Wimbledon — l'ultima sconfitta in questa fase risale al 2025, proprio nella trionfale edizione di Sinner — e punta a vincere il torneo per l'ottava volta, eguagliando il record assoluto di Roger Federer nel singolare maschile all'All England Club.