La Procura di Roma sta indagando sulle presunte irregolarità nel concorso in magistratura del giugno scorso. Lo apprende Fanpage.it da fonti informate. L’indagine porta con sé però un possibile conflitto di interessi, poiché almeno 9 membri della commissione arrivano dall’ambiente giudiziario romano. L’avvocato Leone: “Il conflitto potrebbe esserci, ma al momento non esistono elementi che impongano un passaggio delle carte a un’altra Procura”

immagine di repertorio

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Presunte irregolarità concorsi

Resta nella bufera il recente concorso in magistratura tenutosi a Roma dal 22 al 26 giugno, data dell’ultima prova scritta sostenuta da oltre 7mila candidati per 450 posti disponibili. I tre scritti di diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo sono stati da subito al centro delle polemiche per via di presunte irregolarità durante le prove: alcuni candidati hanno infatti raccontato di aver visto sulla cattedra della Commissione alcuni indizi relativi alle tracce del giorno successivo. Il fatto è ora oggetto di indagine, come apprende Fanpage.it da fonti informate: dopo l’esposto presentato alla Procura di Roma, la stessa ha aperto un fascicolo iscritto al modello 45.