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Lorenzo Cremonesi

Un anno fa, dopo lo «schiaffo» alla Casa Bianca, sembrava un leader finito. Ora la sua popolarità è in crescita

La frase di Volodymyr Zelensky che oggi più piace agli ucraini è stata quella dei droni su Mosca e adesso la rilanciano soddisfatti in rete. «Saresti disposto ad andare da Putin a firmare la pace?», gli ha chiesto Donald Trump al vertice Nato di Ankara. «Difficile, è pericoloso, ci sono troppi droni ucraini in volo su Mosca», ha risposto con un grande sorriso il presidente ucraino. Sui media e sui social fioccano gli applausi. «Questo è lo Zelensky che vogliamo. Fermo, ironico, capace di fare rimangiare a Trump i vecchi attacchi alla nostra legittimità», scrive il noto blogger Ihor Lachenkov.

«La nostra sovranità non è in vendita», commentano tanti. Secondo l’editoriale di Ukrainska Pravda: «Zelensky ha dimostrato ad Ankara che l’Ucraina non si piega ai diktat. Ora trattiamo da pari a pari con la potenza americana».