Il dibattito sul caro-energia, aperto dall’iniziativa del governatore Renato Schifani che chiede all’Arera di applicare alla Sicilia il prezzo unico zonale - criterio che, però, può essere efficace solo incrementando la produzione regionale di energia da fonti rinnovabili - si è arricchito dopo la posizione assunta dall’Mpa con il deputato regionale Giuseppe Lombardo e avvalorata dall’assessore all’Energia, Francesco Colianni, dello stesso partito, che, pur condividendo il prezzo unico zonale, puntano a limitare lo sviluppo delle rinnovabili.
Ne è seguita la puntuale analisi di Confindustria Sicilia che, confermando la necessità di incrementare l’energia da sole e vento, ha indicato le soluzioni tecniche per superare i legittimi dubbi espressi dall’Mpa.
I quali, però, hanno attirato le critiche di Legambiente, che l’associazione esprime nell’intervento che pubblichiamo in pagina.
Ma ora dal dibattito, sia pure utile, è tempo di passare ai fatti, perché nel frattempo le bollette continuano ad aumentare.
E a farlo ci pensa il segretario generale della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che ha addirittura chiesto a Confindustria Sicilia un incontro sul tema del caro energia, «per un confronto tra le rispettive proposte e posizioni in vista di un tavolo delle parti sociali col governo regionale».









