HomeMonza BrianzaSportCalcio Seconda categoria. Il Città di Monza c’è. Il pres sogna in grandeIl “pres“ si immagina la sua squadra stabilmente inserita nella parte alta della graduatoria. Il resto dello staff biancorosso, invece,...La presentazione del Città di Monza appena tornato in Seconda Categoria dopo tre anniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl “pres“ si immagina la sua squadra stabilmente inserita nella parte alta della graduatoria. Il resto dello staff biancorosso, invece, ha in mente un campionato meno ambizioso: la salvezza. Un obiettivo non disprezzabile per il Città di Monza, ritornato in Seconda categoria dopo tre tormentate stagioni. Anche per questo il presidente Antonio Marchetta, 71 anni, uno che ha festeggiato con la promozione il 20simo anno di presidenza, per la stagione 2026-2027 vorrebbe un altro motivo per gioire: "Il gruppo è competitivo. Avevamo dei punti deboli e lì siamo intervenuti per migliorarci. Sono fiducioso". I nuovi arrivi sono dieci.

Tra loro ci sono dei ritorni, come il centrocampista Gianni Infantino e l’attaccante Giuseppe Ben Dhafer. Paolo Zappalà, 57 anni, è il mister della promozione. Conosce bene l’ambiente anche perché aveva già allenato ed era stato il portiere dell’ex Cederna. "L’importante – precisa – è tenere i piedi per terra e dare continuità al lavoro impostato nella scorsa annata. Abbiamo privilegiato la linea verde, ma nello stesso tempo punteremo anche su alcuni elementi di esperienza". La squadra si ritroverà il 23 agosto al centro sportivo di via Murri. L’organico è composto dai portieri Matteo Pellegrini, Piersilvio Rizzi, Marco Cesati, dai difensori Manuel Gaffurini, Mattia Mozzato, Gabriele Alvarado, Kevin Caccavale, Federico Principe, Emiliano Mainardi, Simone Carnevale, dai centrocampisti Marco Malnati, Sergio Basile, Fabio Zacchetti, Davide Illativi, Gianni Infantino, Pietro Loprieno, Lorenzo Refano, Nicodemo Di Giglio, Angelo Schiano, Alessandro Catera, Francesco Coco, e dagli attaccanti Pasquale Caccavale, Marco Gilardi, Mattia Gagliardi, Nicolò Tundo, Lorenzo Catera, Pasquale Praticò, Stefano Colombo e Giuseppe Ben Dhafer.