Senza Coppa America, la nuova Bagnoli l’avremmo realizzata tra dieci anni. Questo evento è un grande acceleratore e dà la consapevolezza che Napoli ce la può fare e può giocare nella Champions League delle grandi città». Parla così Gaetano Manfredi nel corso di “Napoli alza le vele”, appuntamento del format “Repubblica insieme” nell’aula magna del Centro congressi della Federico II in via Partenope, in dialogo con Ottavio Ragone, responsabile della redazione di Repubblica Napoli. Domani sarà in edicola gratis con il giornale un volume con lo stesso titolo.

Lavori serrati per ospitare le pre-regate di settembre, in vista della sfida nell’estate 2027: il ministro Andrea Abodi e il presidente di Sport e Salute Marzo Mezzaroma assicurano il rispetto dei tempi. Le regate si disputeranno nel golfo, ma le basi dei team saranno a Bagnoli. Dove la riuscita di America’s Cup incrocia il destino dell’area occidentale, che attende da 35 anni una riqualificazione.

Per il presidente della Regione Roberto Fico, intervistato dalla vicedirettrice di Repubblica Stefania Aloia, «il futuro di Bagnoli è mare balneabile, spiaggia pubblica con i servizi dove le persone potranno andare gratis a farsi un bagno. E poi un grande parco urbano dove tutti potranno dire che Bagnoli è un polmone verde con attività sportive». E Napoli già opziona l’edizione del 2029 di Coppa America. Si intravede la competizione politica: tra il governo targato centrodestra e le istituzioni locali a guida centrosinistra con Fico e Manfredi. «La continuità governativa garantirà la continuità di Napoli», scherza il ministro Abodi visto che ci saranno prima le elezioni Politiche 2027. Gli replica Fico sorridendo al ministro in prima fila: «Se andremo noi al governo, raccoglieremo in continuità il testimone per l’edizione del 2029». A chi lancia l’allarme sulla speculazione a Bagnoli dopo Coppa America, Manfredi replica secco: «La garanzia non sono solo io, ma i documenti che sono stati approvati prima di me. Il mare sarà balneabile, l’unico porto turistico previsto è a Nisida dove già ci sono le barche. Poi avremo un parco a mare sull’attuale colmata con attività sportive, e poi residenze, alberghi». Manfredi si concede un’altra promessa: «Per le preregate di settembre utilizzeremo la base della Marina militare. Uno dei miei obiettivi è l’uso civile di quella base in futuro per garantire accessibilità anche in quell’area che ora è interdetta». La formula politica per prenotare il successo di Coppa America è l’intessa ferrea tra Comune e Regione. E la «collaborazione» con il governo. A Palazzo Santa Lucia spetta soprattutto il monitoraggio ambientale su cui ci sono state polemiche nei mesi scorsi. «Tutti i dati che monitoriamo - spiega Fico - vengono messi sul sito ogni settimana da Arpac. Abbiamo aumentato il personale, le centraline fisse e mobili, abbiamo chiesto un monitoraggio aggiuntivo per l’analisi delle polveri, con le ultime tecnologie». Ossia: per identificare tutti gli elementi chimici contenuti nelle polveri. «Anche la bonifica a mare stiamo monitorando - assicura il presidente della Regione - Non è emerso nessuno rischio, tranne qualche sforamento di polveri sottili e abbiamo dato le prescrizioni alle aziende nei cantieri. Tutto sotto controllo».