HomeAnconaCronacaAl cimitero come in un western. Vegetazione secca e abbandonata che non fa vedere neanche le tombeOperai al lavoro sotto un sole torrido in barba alle regole di stop ai cantieri nelle ore più calde. Lapidi spaccate, verde non curato, erbacce infestanti. Vere e proprie foreste a cui nessuno bada.Operai al lavoro sotto un sole torrido in barba alle regole di stop ai cantieri nelle ore più calde. Lapidi spaccate, verde non curato, erbacce infestanti. Vere e proprie foreste a cui nessuno bada.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlle 14 le strade di collegamento assolate dentro l’area cimiteriale di Tavernelle somigliano agli scenari di vecchi film western. Caldo infernale, nugoli di insetti insidiosi, pennuti, il deserto attorno e la vegetazione secca e abbandonata. Il degrado coglie subito il visitatore, specie nelle giornate estive con l’afa soffocante, così come ha accolto noi una volta arrivati al cancello dell’area posteriore del campo santo a cui si accede dalla Cameranense.
L’impresa Ubaldi (la stessa che doveva occuparsi di costruire l’edificio per ospitare l’impianto di cremazione proprio a Tavernelle, ora avvolto da tanta incertezza) sta realizzando un nuovo colombario proprio davanti al cancello d’ingresso, un intervento iniziato da molto tempo e non ancora finito. Le 14 di ieri sono passate da pochi minuti e gli addetti sono al lavoro immersi in una temperatura killer, in barba alle regole imposte dalla Regione sullo stop dei cantieri nelle ore più calde della giornata.








