Degrado al cimitero di Macerata. Lo denuncia il dottor Carlo Vecchioli, per sollecitare un intervento di recupero.
"Andando al cimitero di Macerata non si può non restare colpiti dal suo stato di degrado, in particolare nella sua parte più antica, il cui ingresso si trova ubicato vicino alla piccola cappella – spiega Vecchioli –. Alcune tombe da molto tempo risultano transennate per lo sprofondare delle stesse lapidi, in altre è stata posta probabilmente in maniera provvisoria una tavola di legno. Pavimentazione fatiscente, che se percorsa in giornate di pioggia diviene in alcuni punti estremamente scivolosa. Questo quando si è provveduto al taglio dell’erba, che altrimenti diviene infestante dando ancor più un senso di abbandono".
Una situazione di incuria che ferisce soprattutto per il valore che ha quel luogo. "La struttura architettonica del cimitero, spesso in sintonia con tempi oramai lontani, rappresenta un autentico monumento. Ma soprattutto esso è il luogo dove giacciono non solo migliaia di corpi, ma soprattutto migliaia di storie, di trascorsi che rappresentano il terreno nel quale le nostre radici affondano. Proprio per questo, il cimitero dovrebbe essere un luogo sacro e di massimo rispetto e per tale motivo dovrebbe essere mantenuto quanto meno in maniera decorosa. Ora non mi sembra che questo sia lo stato delle cose. Ecco viene spontaneo a questo punto domandarsi perché una parte, anche minima della pioggia di finanziamenti dovuti al Pnrr non sia stata utilizzata per dare maggiore decoro al cimitero. Sono state fatte molte opere, tutte estremamente visibili. Ecco forse questo è il punto. La visibilità. I defunti ne hanno ben poca".







