HomeAscoliCronacaIl femminicidio di Ripaberarda. Ergastolo a Massimo Malavolta: "Nessuno mi ridarà mia figlia"Il papà di Emanuela Massicci dopo la sentenza della Corte d’Assise di Macerata: "La condanna non lenisce il dolore che proviamo in famiglia da quel giorno".Il papà di Emanuela Massicci dopo la sentenza della Corte d’Assise di Macerata: "La condanna non lenisce il dolore che proviamo in famiglia da quel giorno".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Nessuno mi riporta indietro mia figlia, questa è purtroppo la verità". Sono le parole, cariche di dolore, con cui Lodovico Massicci ha ieri accolto la sentenza della Corte d’Assise di Macerata che ha condannato all’ergastolo, con tre mesi di isolamento diurno, Massimo Malavolta per l’omicidio della moglie Emanuela Massicci, uccisa il 19 dicembre 2024 nella loro abitazione di Ripaberarda, a Castignano. La Corte ha accolto integralmente l’impianto accusatorio della Procura di Ascoli, riconoscendo Malavolta responsabile dell’omicidio pluriaggravato quale conseguenza dei delitti di maltrattamenti, lesioni e tortura. I giudici hanno ritenuto sussistenti le aggravanti della crudeltà, dei futili motivi, del rapporto coniugale e dell’aver approfittato della condizione di minorata difesa della vittima, sottoposta, secondo l’accusa, a una lunga sequenza di violenze culminate nell’omicidio. Contestati anche i maltrattamenti, iniziati nei primi mesi del 2024 e consumati anche davanti ai due figli minori, oltre alle numerose lesioni provocate con strumenti da punta e da taglio.