di Laura ValdesiSIENAAncora ’Il Duomo’. Ancora pakistani che non sapendo dove andare si sono accampati nel posteggio dentro porta San Marco. Il primo dove migranti in fuga dalla guerra o semplicemente indirizzati nella nostra provincia da connazionali (così ha svelato un’inchiesta della procura) avevano messo le tende (è successo anche questo) in attesa di avere risposta alla richiesta di asilo. O anche solo di presentarla. Una situazione di degrado per chi era costretto a vivere così, la rabbia dei cittadini nel vedere strutture pubbliche in condizioni igieniche a dir poco precarie.

I carabinieri della compagnia di Siena hanno fatto un servizio di controllo ad ampio raggio, dietro input del prefetto e anche delle direttive ministeriali che puntano a contrastare l’immigrazione clandestina e a tutelare la sicurezza urbana. I riflettori si sono accesi soprattutto sulle strutture pubbliche e, proprio durante una verifica all’interno del parcheggio ’Il Duomo’ hanno trovato 17 pakistani all’ultimo piano della struttura. Quello all’aperto, anche in passato usato come bivacco dagli extracomunitari che arrivavano in città. Va da sé che sono state violate le disposizioni contenute nel Regolamento di polizia urbana di Siena che, a tutela del decoro e della fruibilità dei servizi da parte dei cittadini, vieta l’occupazione impropria di spazi e infrastrutture pubbliche. Due dei pakistani controllati erano senza documenti né altri titoli validi ad attestare la loro regolare presenza sul territorio nazionale. Questi sono stati accompagnati al comando provinciale dell’Arma in viale Bracci per i rilievi dattiloscopici e fotografici e i riscontri con la banca dati Afis venendo denunciati alla procura per ingresso e soggiorno illegale nel territorio italiano. "I servizi di controllo mirati all’interno dei parcheggi pubblici, delle aree verdi e delle zone di transito cittadine – annunciano i carabinieri – proseguiranno regolarmente per prevenire fenomeni di degrado e garantire la piena sicurezza dei residenti e dei numerosi turisti". "Soddisfazione" per l’operazione effettuata è stata espressa dall’assessore alla sicurezza e alla polizia locale Fiamma Cardini che ringrazia l’Arma "anche per le annunciate future operazioni del genere sul territorio con iniziative che vanno ad integrarsi con l’attività costante della polizia locale". Cardini sottolinea poi di aver "rappresentato più volte a prefetto e questore la posizione dell’amministrazione sulla necessità di garantire la piena sicurezza per i cittadini e decoro alla città trovando in loro grande comprensione e leale collaborazione istituzionale".