La Regione ha scelto "un bilancio di diritti" per la manovra economica e di programmazione 2026-2028 e di assestamento del bilancio approvato dalla Giunta regionale lo scorso 30 giugno e ieri al vaglio dell’Assemblea legislativa. Ad illustrarla nel salone d’Onore di palazzo Donini è stato il vicepresidente con delega al Bilancio, Tommaso Bori. Tre atti, l’assestamento bilancio, il piano di investimenti e la rimodulazione dei fondi europei, che per Bori parlano di diritti e li rimettono al centro: "Dietro i numeri, le tabelle e i capitoli di spesa ci sono le vite dei nostri cittadini, il futuro delle nostre imprese, la tenuta del nostro territorio. Tutte risorse che servono quindi "ad esercitare diritti" secondo Bori, il quale ha sottolineato come i più grandi investimenti siano per il diritto alla salute (raddoppio dei fondi per la non autosufficienza, l’aumento delle risorse per i servizi sanitari) e per il diritto alla mobilità (quasi 100 milioni per fare la gara dei trasporti e l’abbattimento dei costi degli abbonamenti per gli studenti delle superiori e dell’università). A seguire ha ricordato anche le risorse per il diritto al lavoro e all’impresa (sostegno agli investimenti, alla possibilità di stabilizzare i precari con nuovi assunzioni e alla riduzione del divario di genere), per il diritto all’abitare (investimenti sia per l’accesso dei giovani alla prima casa, paria a un milione di euro) sia per rimettere in circolo 700 residenze pubbliche con i fondi per l’housing sociale), per il diritto allo studio (residenze universitarie, mense e borse di studio allargate agli studenti delle superiori) e per il diritto alla sostenibilità ambientale. Un bilancio "complesso, ma utile per declinare le linee strategiche e politiche di questa amministrazione", è stato il commento della presidente Stefania Proietti: "L’idea politica è trattare i diritti dei cittadini umbri senza lasciare dietro nessuno soprattutto i più fragili".
Investimenti e rimodulazione-fondi: "Un milione di euro per la prima casa"
Mobilità, lavoro, studio e sostegno alle imprese. L’assessore Tommaso Bori: "Questo è il bilancio dei diritti"







