Domani il cuore di Forlimpopoli farà da cornice a ’FeSTEval’ prima edizione della manifestazione nata con l’intento di onorare le giovani vite del territorio spezzate prematuramente, a partire da quella di Stefano Arcangeloni. Il 33enne è scomparso il 10 luglio dello scorso anno a causa di una neoplasia che gli era stata diagnosticata soltanto poche settimane prima del decesso. L’iniziativa, mossa da una profonda spinta solidaristica, nasce dai familiari e dalla cerchia di amici più stretti del ragazzo. Il palcoscenico naturale dell’evento sarà piazza Garibaldi, un luogo dall’alto valore simbolico per gli organizzatori poiché vi si affaccia il Bar Italia, lo storico locale gestito proprio dalla famiglia di Stefano.

Dalle 18, lo spazio pubblico si animerà con una maratona musicale che vedrà alternarsi sul palco quattro formazioni locali: i Killerdì, i Signor Rossi con il loro tributo a Vasco Rossi, i Microtraumi e i Too Close. L’accesso sarà completamente gratuito, ma l’aspetto centrale della manifestazione risiede nella sua finalità benefica: i proventi raccolti saranno interamente devoluti all’Irst di Meldola, per finanziare la ricerca in campo oncologico.

Il tessuto associazionistico e imprenditoriale locale ha risposto con prontezza all’appello degli organizzatori. La Protezione Civile di Forlimpopoli ha garantito il supporto logistico, mentre l’ingegnere Franco Faggiotto si è occupato della gestione delle pratiche burocratiche. Fondamentale si è rivelato anche il contributo di numerose realtà private che hanno sponsorizzato il progetto. "Questa iniziativa dimostra come i giovani possano essere protagonisti nella costruzione di momenti capaci di unire una comunità intorno a valori importanti come la solidarietà, la partecipazione e la memoria condivisa – spiega l’assessora alle politiche giovanili, Carlotta Artusi –. È un esempio concreto di come la collaborazione tra associazioni, volontariato e istituzioni possa dare vita a iniziative che parlano soprattutto alle nuove generazioni e rafforzano il senso di comunità".