Ci sono storie che lasciano un vuoto improvviso, ma che portano con sé i semi di una generosità straordinaria. Così la famiglia di Andrea Salvati, il giovane di Trofarello la cui vita si è spezzata drammaticamente a soli 18 anni mentre consegnava l'ultima pizza della serata, ha deciso di trasformare il dolore in qualcosa di concreto. È nata così una raccolta fondi per aiutare il Dea Grandi Traumi del CTO di Torino ad acquistare macchinari, attrezzature e tutto ciò che può servire per migliorare la cura dei futuri pazienti. Un modo per tenere vivo il suo ricordo e ringraziare i medici, gli infermieri e tutto il personale dell'ospedale che, con profonda professionalità e sensibilità, hanno tentato di tutto per salvargli la vita. La campagna, che ha già superato la soglia dei cinquemila euro sulla piattaforma GoFundMe, è stata aperta da mamma Palma e papà Nicola.

La raccolta di fondi invece dei fiori Ad aiutarli ci sono i cugini di Andrea, che si sono stretti attorno ai genitori in questo momento di immenso dolore. La decisione di non donare fiori, ma di avviare una vera e propria gara di solidarietà, affonda le radici in un ricordo intimo e dolcissimo. La mamma ha infatti riportato alla mente una frase che il ragazzo ripeteva spesso in casa: «Diceva che i fiori sono sprecati perché appassiscono», racconta Rossella Cartoscella, una delle cugine del giovane. Da quelle parole è nata l'iniziativa che ha registrato anche il gesto di un donatore rimasto anonimo, capace di regalare da solo mille euro per la causa. I contributi non si fermeranno online, poiché la famiglia, spiega ancora Rossella, raccoglierà offerte con una cassetta anche il giorno dei funerali. La data delle esequie non è stata ancora fissata, poiché si attende il via libera della Procura dopo l'esame autoptico.