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Rossana Scardi

Tre giorni di musica in piazza Garibaldi a Cantù, dal 23 al 25 luglio, con un cast in grado di unire generazioni diverse, tra icone del pop italiano, pionieri dell’hip-hop e idoli della tv. Grazie agli organi donati da Beatrice Zaccaro, morta a 17 anni in un incidente, e a Domenico Caliendo a 2 anni per un trapianto non andato a buon fine, molte persone hanno ricominciato a vivere

L’unico evento nazionale interamente dedicato alla sensibilizzazione sulla donazione degli organi attraverso la musica. Si svolgerà a Cantù, dal 23 al 25 luglio, il BeaLive Festival. Nato da un'idea di Daniele Atlante, promosso da Massimiliano Zaccaro e Grazia Tagliabue e patrocinato dal Comune, l’evento è guidato dalla missione dell’associazione BeaVive e nasce per dare continuità al sorriso di Beatrice Zaccaro, scomparsa a 17 anni nel 2023 in seguito a una caduta da un motorino guidato da un sedicenne; attraverso la donazione degli organi, la ragazza ha regalato una nuova speranza a chi attendeva un trapianto. Nell’edizione 2026, la storia di Beatrice incontra quella del piccolo Domenico Caliendo attraverso la collaborazione con la Fondazione Caliendo.

Le loro storieDue storie unite da un comune messaggio di vita: se il gesto di Beatrice ha salvato il prossimo, la storia di Domenico, il bimbo di due anni e mezzo deceduto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto cardiaco fallito all’Ospedale Monaldi di Napoli, ha scosso le coscienze, portando a un incremento storico e significativo delle adesioni e del numero dei donatori di organi in Italia. Oggi, le due realtà camminano insieme per trasformare il dolore in un motore di solidarietà, cultura del dono e supporto ai giovani.