Non è solo questione ritardi delle aste, ora il progetto ravennate per l’eolico offshore Agnes rischia uno stallo "lungo anche uno o due anni". Questo "a causa dell’intenzione del ministro dell’Ambiente", confermata in una risposta dello stesso Gilberto Pichetto Fratin alla Camera, di rimodulare una legge, la Fer 2 (Fonti energia rinnovabili 2), che, se cambiata "penalizzerebbe proprio progetti come il nostro".
Ovvero quello di un impianto eolico su pali fissi e non galleggiante. A parlare, e a promettere di "farsi sentire, anche a Bruxelles" è il ceo di Agnes (e di Qint’x, azienda partner del progetto) Alberto Bernabini che teme appunto un ulteriore allungarsi dei tempi dopo che "ci stiamo lavorando da anni". Chiarendo intanto che "non pensiamo di rinunciare", il ceo ripercorre la vicenda a partire del 2019, quando "raccogliemmo la sfida di costruire un eolico fisso, in una zona poco ventosa in cui nessuno considerava economicamente sostenibile realizzare parchi eolici, né il governo italiano e neppure i principali sviluppatori".
La differenza, evidenzia Bernabini, è che "con molta fatica, noi siamo riusciti a convincere i costruttori di turbine a farle come servivano a noi" per quel tipo di vento e di fondale e dunque ad "avere una produzione stimata ‘certificata’ in Adriatico di circa il 20% superiore alla media eolica nazionale".








