HomeArezzoCronacaOspedale della Fratta. Sindaci in prima linea: "Dalla Asl solo promesse"Presidio al Santa Margherita: chiedono più servizi per potenziare l’offerta "La gente non si fida più. Progetti partiti e poi bloccati ed errori inaccettabili".Il punto stampa della Conferenza dei Sindaci davanti all’ospedale della FrattaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici "La misura è colma". Così i sindaci della Valdichiana hanno aperto ieri mattina il secondo punto stampa, dopo quello di novembre 2025, davanti all’Ospedale Santa Margherita della Fratta, per chiedere all’azienda sanitaria e alla Regione risposte concrete su un presidio che viene da anni progressivamente svuotato invece che potenziato. "Questo ospedale ha bisogno di una grande spinta", ha esordito Luciano Meoni, presidente della Conferenza dei Sindaci, ricordando che l’ospedale della Fratta "è uno tra i più moderni di tutta la provincia" e che gli stessi chirurghi lo indicano tra le migliori strutture della provincia per le sale operatorie.

Il sindaco di Cortona ha poi elencato le promesse rimaste sulla carta: l’HDU, la sub-intensiva mai attivata; un Pronto Soccorso tra casi in cui "i medici vengono elogiati per aver salvato vite" e altri in cui "partono le denunce"; la medicina rigenerativa d’eccellenza che "rischia di essere depotenziata"; un progetto di oculistica da 200 mila euro di cui, riferendo le parole di un medico, "siamo a metà ma oggi è fermo". E poi un’ortopedia faticosamente ricostruita e poi tornata a zero, , sostituita di fatto da un accordo con un’équipe del Gemelli di Roma i cui costi "sappiamo non li conosciamo ma sono molto importanti". Quanto alla chirurgia, "oggi non esiste più". "Non è che questa sanità pubblica alla fine fa un favore alla sanità privata? Noi dobbiamo avere un ospedale che ci dia delle risposte, non ci bastano un ambulatorio o due ambulatori", ha concluso Meoni annunciando l’avvio di una battaglia strategica nei confronti della Direzione Generale.