Una Milano da ascoltare. Molto intima, a tratti ruvida. Riemerge dalle segreterie telefoniche e risuona al cinema, nel film Sono andata al Tangeri a ballare, diretto da Giulia La Marca e Tommaso Perfetti, che questa sera alle 20 incontreranno il pubblico del Cinema Arlecchino nella rassegna dedicata alla Milano anni Ottanta.
Perfetti, riavvolgiamo il nastro, nel senso vero della parola. "Il progetto è nato una decina d’anni fa, chiacchierando all’interno del nostro collettivo, “Enece“: “Come sarebbe bello potere riascoltare i messaggi di qualche nastro...“. Noi lavoriamo spesso con materiale d’archivio, per lo più visivo, sul recupero e studio delle pellicole cinematografiche. In questo caso ci siamo aperti alla possibilità di provare ad ascoltare".
Quando è partita la caccia alle segreterie telefoniche? "Giulia ha avuto la prima intuizione e abbiamo iniziato a comprarne qualcuna. La prima aveva un unico messaggio, era quasi tutto silenzio e rumori. A un certo punto una voce di donna diceva solo: “Enzo sono Nina” e tornava in silenzio. È stata un’emozione pazzesca. Da lì abbiamo cominciato a raccattarne in tutta Italia in vari modi, nei mercatini o su ebay, coinvolgendo gli amici. Perché quando le segreterie telefoniche venivano dismesse e finivano in cantina l’ultimo nastro rimaneva dentro, nessuno aveva la premura di cancellarlo. Ci siamo trovati così nastri conservati inconsapevolmente. Ovviamente avvisavamo le persone interessate".








