Milano, 7 giugno 2026 – Domani si balla! E a 44 anni dalla prima uscita nelle sale si “danza“ ancora freneticamente sulle poltroncine dell’Anteo con il regista e protagonista Maurizio Nichetti che oggi alle 18.30 terrà una lezione per il Milano Film Fest prima della proiezione (alle 20). Cos’è il cinema? Il tema da svolgere. “Ma quando ti chiamano per una masterclass, un incontro, un podcast, sei sempre lì, come testimone di quello che hai fatto, di un’epoca che hai vissuto”. Riavvolge il nastro Nichetti. Quando gli hanno chiesto di parlare dei suoi film a Milano, ha scelto di tornare lì: “Domani si balla!”.

Perché?

“Perché mi sembrava un film significativo dell’inizio degli anni Ottanta: stavano nascendo le televisioni commerciali, le televisioni private non si erano ancora affermate, ma si cominciava a percepire che qualcosa stava cambiando. E su grande schermo è tanto che non lo vedo anch’io: è dell’82, non viene proiettato così facilmente”.

I festival sono importanti anche per questo: come ha salutato la rinascita del Milano Film Fest?

“Io lo conosco da tanto, c’è sempre stato anche se dall’anno scorso ha una nuova formula, ha nuovi partner, ha preso anche una nuova vita. Per me è sinonimo di cinema indipendente, di cinema giovane, di cinema rivolto ai giovani, con un’attenzione alle nuove tendenze ed è anche una festa fuori dalla sala cinematografica: oggi i festival sono anche questo”. Maurizio Nichetti con il cast di “Smart Working“che è stato presentato al Milano Film Fest e che è in questi giorni nelle sale