Il massimo riconoscimento del più prestigioso festival di giardinaggio del mondo e nuovi incarichi internazionali già in arrivo. Per il giardiniere e paesaggista fiorentino Stefano Passerotti, 63 anni, quarta generazione di una famiglia che dal 1891 si occupa di giardini, il Platinum Award conquistato al Singapore Garden Festival rappresenta il coronamento di una vita dedicata alla natura. Un successo che lo consacra tra i migliori garden designer del pianeta e che, dopo il ricevimento in Camera di commercio di Firenze da parte del presidente Massimo Manetti, apre le porte a nuovi progetti negli Stati Uniti e in Giappone.
Quando ha capito di avercela fatta e cosa ha provato nel momento della premiazione?
"L’ho capito quando hanno pronunciato il mio nome. Eravamo in otto, tutti con progetti di altissimo livello. È stata un’emozione fortissima. Rappresentare l’Italia a Singapore, in un contesto così prestigioso, è stato un onore che difficilmente dimenticherò".
Era l’unico concorrente proveniente da un Paese dell’Unione Europea. Ha sentito il peso di questa responsabilità?
"Sì, ma è un peso che porto con orgoglio. Mi sento profondamente italiano e rappresentare il nostro Paese, oltre a Firenze, è stata una responsabilità bellissima".







