HomeComoCronacaStrangolata nel bagno. Due lesioni differenti: "Quella letale inferta"Veniano nel processo per la morte di Ramona Rinaldi la ricostruzione del perito di parte civile ha ricostruito la dinamica. Non può aver fatto tutto da sola.Veniano nel processo per la morte di Ramona Rinaldi la ricostruzione del perito di parte civile ha ricostruito la dinamica. Non può aver fatto tutto da sola.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciSono due e molto differenti, le lesioni sul collo di Ramona Rinaldi, la donna di 39 anni trovata senza vita nel bagno della sua abitazione di Veniano il 21 febbraio dello scorso anno. Impiccata alla parete della doccia, come se si fosse suicidata. Il compagno, Daniele Re, 35 anni, è accusato di omicidio volontario, a processo davanti alla Corte d’Assise di Como.

La testimonianza del medico legale Giovanni Scola, chiamato dalla parte civile, ha fornito una rilettura della dinamica fin qui ipotizzata, che ora appare molto più articolata, e sempre più distante dalla possibilità che la donna abbia compiuto un gesto volontario. "Sul collo – ha spiegato – erano presenti due lesioni. Una molto ampia rossa, e una meno ampia sul lato che arrivava fino all’attaccatura dei capelli". La conclusione che corrispondano a due azioni differenti. "Una vitale – ha proseguito il medico – che interessa la parte anteriore del collo, e una invece probabilmente non vitale che prosegue in direzione nucale".