GIAVERA (TREVISO) - Esce un attimo a prendere il pane. Al ritorno, si trova faccia a faccia con i ladri, che nel frattempo hanno razziato due case. Ha dell'incredibile quanto capitato nella mattinata di mercoledì a tre famiglie che, tutte imparentate tra loro, vivono in altrettante abbinate condividendo lo stesso cortile in via Colombere a Cusignana di Giavera. In meno di 20 minuti, ovvero il tempo intercorso fra l'uscita da casa della moglie di uno dei tre proprietari e il suo rientro, i ladri sono infatti riusciti a mettere a soqquadro due delle tre abitazioni, saltando l'unica che era chiusa anche da una grata in ferro.
In particolare, da una delle tre hanno pure divelto la cassaforte. Non è stato ancora quantificato il bottino, che si aggira comunque attorno a diverse migliaia di euro fra gioielli, oro e denaro contante che si trovavano sia all'interno delle abitazioni ma soprattutto contenuto nella cassaforte.Il racconto «Erano da poco passate le 9 - spiega una delle vittime - quando sono uscita per andare a prendere il pane. Ho chiuso la porta senza inserire l'allarme, dato che sapevo che mio marito era nell'orto. Non sono rimasta fuori più di venti minuti. Al ritorno, davanti al cancello, ho visto un'auto, una Volkswagen blu scuro, che si è addirittura spostata per farmi entrare in cortile. È stato in quel momento che ho visto quattro persone di colore, molto alte e coperte da passamontagna, uscire di casa. L'ultimo ha anche chiuso la porta. Ho provato a gridare che c'erano i ladri, ma ovviamente è stato tutto inutile».Sul posto c'era ieri anche la cognata, proprietaria dell'abitazione in cui è stata divelta la cassaforte: «Questa notte non ho chiuso occhio per l'agitazione. Ieri ho passato la giornata a ripulire: hanno fatto il disastro, per terra era tutto nero». Di fronte alla notizia, l'intero quartiere di Cusignana è in fibrillazione e si moltiplicano le esternazioni, anche piuttosto vivaci, sui social.A cominciare dagli stessi derubati, che hanno spiegato che i ladri «hanno ribaltato le camere sotto sopra e hanno tagliato la cassaforte. Dobbiamo tenere d'occhio tutto e fare giustizia a modo nostro, perché sennò questi vermi non hanno paura di niente perché vengono in pieno giorno. Io ero al pronto soccorso per infortunio stradale e gli infami hanno agito con comodo». Il sindaco Il sindaco Andrea Maccari, dal canto suo, ha ben presente la gravità della situazione: «Bisogna per prima cosa avvisare i carabinieri. Nel contempo però non si può non pensare che le forze di cui dispongono sono assolutamente insufficienti. Noi comunque stiamo lavorando con gli altri Comuni su alcune cose, ma c'è tanto da fare. Mi dispiace molto per la famiglia: sono vicino».A quanto pare i carabinieri sarebbero sulle tracce dei ladri e ad aiutarli potrebbero essere anche le telecamere di sorveglianza installate nella zona, che avrebbero inquadrato i malviventi. Nel frattempo, però, in un batter d'occhio a Giavera si è diffuso il panico e, con esso, sono cominciate ad arrivare le segnalazioni sui social. «Segnalo una Fiat Grande Punto bianca nei pressi di Cusignana - dice un internauta - è stata parcheggiata per circa mezz'ora vicino al parco; erano due maschi, si sono mossi in modo strano non seguendo la strada giusta, salvo poi fare retro e andare via. Se potete dare un occhio al vicinato anche voi, ne sarei lieto». Con il rischio, però, che si diffonda la psicosi, come accaduto, proprio a Giavera, alcuni anni fa.







