Milano, 10 luglio 2026 – Nuove assunzioni in calo nel 2025, mentre il lavoro diventa sempre più “a termine” e le cessazioni decisamente più elevate che nel periodo pre-Covid. Il quadro del lavoro in Lombardia, per il 2025, delineato dai dati Inps racconta uno scenario frammentato, in cui le cessazioni da rapporti a tempo indeterminato superano le nuove assunzioni di questo tipo, a favore di contratti a termine, più flessibili sia per le imprese che per chi lavora e può più facilmente cercare opportunità migliori.
Guardando ai numeri, nel complesso in Lombardia il 2025 si chiude con 1.467.574 nuovi rapporti di lavoro, in leggero calo rispetto al 2024 (circa il 2% in meno). Tra le province lombarde, solo Brescia e Sondrio sono in controtendenza con leggero aumento di nuovi contratti nel 2025 rispetto all’anno precedente.
Più flessibilità
Andando a vedere la tipologia dei nuovi contratti, quelli a tempo determinato sono il doppio di quelli a tempo indeterminato. Monza è la provincia dove questi ultimi rappresentano la percentuale maggiore sul totale (37%) in Lombardia; a Sondrio, invece, non si arriva a neanche il 12% del totale. I nuovi contratti a termine sono, invece, in media il 40% delle nuove assunzioni (a Monza sono il 72%).






