Giorgia Meloni sposta il baricentro dell'azione di governo sui dossier di politica interna. Al rientro da Ankara la presidente del Consiglio ha convocato a Palazzo Chigi un vertice con i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e alcuni ministri, dedicato alla sicurezza e al caos sulle linee ferroviarie. In parallelo, gli uffici della presidenza e i ministeri hanno ricevuto l'incarico di passare al setaccio i provvedimenti rimasti in sospeso, per individuare quelli da chiudere prima della fine della legislatura
ascolta articolo
Sceglici su:
Il baricentro dell'azione di governo si è spostato sull'Italia. Giorgia Meloni ha chiesto agli uffici di Palazzo Chigi e ai dicasteri uno screening degli obiettivi e delle misure ancora non approvate, con l'obiettivo di selezionare quelle su cui concentrare gli ultimi mesi di legislatura. Nel pomeriggio di giovedì, all'indomani del summit Nato in Turchia, la premier ha riunito i due vicepremier e alcuni membri dell'esecutivo per un confronto sulla sicurezza, allargato ai disservizi che nelle ultime settimane hanno colpito il trasporto ferroviario. Tra le cause dei blocchi il segretario della Lega ha citato "il terrorismo", accanto a "disagi, chi ruba rame, chi trancia cavi".









