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Kiev, 9 lug. (askanews) – “Tutto questo è stato orchestrato in Russia perché avevano bisogno di infangare la reputazione del nostro Stato”, la denuncia è dell’avvocato di Vitaliy Zhykovych, indagato, insieme a un altro cittadino ucraino per l’omicidio di Anastassia Berezovska, la cittadina ucraina 39enne sospettata di aver fatto esplodere un ordigno nel Principato di Monaco per uccidere l’oligarca di origini ucraine Vadim Ermolaev il 29 giugno scorso. Un tribunale di Kiev ha ora disposto la custodia cautelare di Vitaliy Zhykovych e del secondo indagato.

“Il tribunale avrebbe potuto disporre una misura cautelare alternativa sotto forma di libertà provvisoria su cauzione. La Procura è soddisfatta. Difenderemo questa decisione”, spiega Dmytro Tkachuk, il rappresentante della Procura, riferendosi alla custodia cautelare.

“Tutto questo è stato orchestrato in Russia perché avevano bisogno di infangare la reputazione del nostro Stato – denuncia Antaoly Ivanov, avvocato di uno dei due indagati, Vitaliy Zhykovych – Sotto quale luce viene presentato oggi il nostro Stato, l’Ucraina? Si sostiene che le forze speciali abbiano commesso un attentato terroristico in Europa. Ah, complimenti. Penso che tutto ciò sia stato pianificato proprio per indebolire, ancora una volta, la posizione dell’Ucraina e infangarne la reputazione così come quella dei ragazzi che prestano servizio. La propaganda in Russia funziona bene. Sono bravi in questo. Sia nella propaganda che nei servizi segreti”.