Poco meno di cento passi dividono il trambusto proveniente dal center court dall’aura silenziosa che avvolge la Kenneth Ritchie Library, the hidden gem dell’All England Lawn Tennis and Croquet Club. Per raggiungerla bisogna attraversare lo shopping center di Wimbledon – anche le tradizioni vanno abbeverate – scendere un piano e attraversare il museo. Poi, oltrepassata una porta di legno, inizierete come d’improvviso a sentire l’antico profumo della carta, quella vecchia. Benvenuti all’interno della più importante e variegata biblioteca di tennis del mondo.
«Abbiamo almeno diecimila libri, ma è difficile dirlo con precisione, probabilmente sono molti di più. Ma il nostro patrimonio comprende riviste provenienti da diciannove Paesi diversi, programmi ufficiali, ritagli di giornale e praticamente ogni tipo di pubblicazione dedicata al tennis. L’obiettivo è essere una biblioteca del tennis mondiale, non solo di Wimbledon», racconta Robert McNicol, storico della Kenneth Ritchie Library.
La biblioteca fu inaugurata nel 1977, l’anno del centenario del torneo, grazie a un’intuizione di Alan Little, scrittore, collezionista di libri, esperto di storia del tennis e creatore del leggendario Compendium, l’enciclopedia ufficiale del torneo, una sorta di bibbia statistica. «La diresse per quarant’anni, trasformandola da una piccola raccolta nell’enorme collezione esistente. Continuò a venire qui un giorno alla settimana fino a novant’anni», aggiunge McNicol, che dal 2017 ha preso il suo posto. «Ho avuto la fortuna di lavorare con lui per circa un anno e mezzo. È stato il mio maestro: mi ha insegnato praticamente tutto quello che so sui libri di tennis».














