È previsto per domani l’invio alla Protezione civile della richiesta formale per il rimpatrio delle salme dei quattro braccianti stranieri morti nell’incendio del minivan avvenuto il 1° giugno lungo la strada statale 106, nel territorio di Amendolara. L’istanza sarà presentata dai familiari delle vittime, giunti in Calabria per il riconoscimento dei propri congiunti e attualmente ospitati da un’associazione di Cassano allo Ionio.

L’iniziativa sarà resa possibile grazie al supporto di mediazione culturale fornito dalla Flai Cgil e da Cidis, che stanno assistendo le famiglie nelle procedure amministrative necessarie.

Completata l’identificazione delle vittime

L’iter entra nella fase conclusiva dopo che, sabato scorso, sono stati notificati gli esiti degli esami del Dna disposti dalla Procura di Castrovillari, che coordina le indagini sulla tragedia. Gli accertamenti hanno consentito l’identificazione ufficiale delle quattro vittime.

La Regione Calabria, attraverso la Protezione civile, si farà carico dell’organizzazione del rimpatrio, comprese le spese. A tal fine il Consiglio regionale ha approvato una variazione di bilancio, stanziando 100 mila euro destinati esclusivamente all’operazione.