ANSAcom - In collaborazione con
Cassa Dottori Commercialisti
Un occhio al presente, ma una visione complessiva che guarda verso la rotta del futuro, verso l’orizzonte da raggiungere: la Cassa Dottori Commercialisti usa la metafora di una nave che deve attraccare in un porto sicuro, attraversando le varie intemperie che nel corso della navigazione può incontrare, per raccontare quelli che sono gli obiettivi prefissati per i propri iscritti. E lo fa, illustrandoli, durante la XIII Edizione del Previdenza in Tour, che quest’anno ha fatto tappa a Olbia ospitata nel Museo Archeologico. Partendo da un’analisi prospettica dello scenario attuale, l’edizione in Sardegna si è proposta come momento di riflessione sull’adeguatezza, sull’equità, sulla sostenibilità finanziaria delle prestazioni pensionistiche e sugli strumenti idonei nell’accompagnare la categoria nel lungo periodo. Per guardare a nuovi orizzonti, è necessario poter contare su una guida a lungo termine e su una visione comune. Lo hanno ripetuto più volte durante la mattinata i vari rappresentanti istituzionali e della Cassa, il direttore generale per la previdenza sociale del ministero del Lavoro Maria Sabrina Guida, il giuslavorista Michel Martone ed il costituzionalista Alfonso Celotto. È alle generazioni di commercialisti del futuro che lo sguardo è maggiormente rivolto, in un’ottica di continuità, con al centro la formazione. Dal 2025 la Cassa Dottori Commercialisti ha svolto un’indagine rivolta alla platea dai 56 anni in su per approfondire la comprensione del panorama attuale al fine di interpretare i bisogni della fascia più esperta della categoria. Sono stati 9.349 gli iscritti che hanno risposto alle domande, riconoscendo l’importanza di trasmettere conoscenza ed esperienza alle nuove generazioni. Le competenze digitali e tecnologiche e la formazione continua sono ritenute le chiavi di successo consigliate ai giovani nel loro percorso professionale. Dal sondaggio, emerge che, nella fascia d’età intervistata, per oltre sette dottori commercialisti su dieci la propria condizione lavorativa stabile o in crescita, dato quest’ultimo particolarmente significativo in considerazione del posizionamento dei loro redditi nella fascia di picco della Categoria. Sei professionisti su dieci ritengono che il lavoro in Studi associati o società tra professionisti (STP) determini una maggiore differenziazione nell’offerta di servizi, ottimizzando al contempo i costi “Con il progetto 'Generazioni a confronto' in questi anni abbiamo ascoltato la voce di circa 24.000 iscritti, pari al 32,4% della nostra popolazione attiva, realizzando un’importante analisi sull’evoluzione e sulle trasformazioni della nostra professione.- ha dichiarato Ferdinando Boccia, presidente della Cassa Dottori Commercialisti - I risultati numerici sono eccezionalmente elevati a conferma che i nostri iscritti prestano attenzione alle iniziative dalla Cassa. I dati raccolti ci offrono uno sguardo strategico sul domani, evidenziando le aspettative del mercato e ponendo al centro il tema del ricambio generazionale. Favorire il passaggio di competenze e sostenere la crescita dei colleghi più giovani non è solo un dovere, ma rappresenta il pilastro fondamentale su cui costruire il futuro e l'autorevolezza della nostra professione. Da questo punto di vista - ha aggiunto - sulla base dei dati di questo primo semestre 2026, va sottolineata l’efficacia del bando a supporto del tirocinio professionale a seguito del quale sono state registrate circa 800 pre-iscrizioni a fronte delle 300 mediamente pervenuta nel primo semestre degli ultimi anni”.









