La proposta dello scienziato Areg Danagoulian del Mit per un "ispettore dello spazio": nano-satelliti in grado monitorare l'eventuale militarizzazione in orbita

Non è ammesso l’uso di armi nucleari nello spazio. O almeno è quello che il Trattato sullo spazio extra-atmosferico (OST), ratificato da 118 paesi, prevede. Il testo, sottoscritto nel 1967, considera lo spazio “patrimonio di tutta l’umanità” e, tra le altre misure, vieta l’uso di armi di distruzione di massa nell’orbita terrestre. Se non fosse che il Trattato presenta una piccola falla: fino ad oggi non è mai esistito un sistema di controllo in grado di verificare possibili violazioni.