Il sistema nazionale dell’innovazione accelera a un ritmo superiore rispetto alla media europea, registrando un incremento del 5,0% nell’ultimo anno e un progresso complessivo del 15,0% rispetto al 2019.È quanto emerge dai dati aggiornati sulla competitività rilasciati dalla Commissione Europea a luglio 2026 all’interno del rapporto European Innovation Scoreboard (EIS, o Quadro europeo dell’innovazione) 2026, uno strumento con cui la Commissione valuta l’efficacia delle riforme e delle politiche industriali e digitali adottate negli ultimi anni.L’EIS 2026 conferma anche quest’anno il posizionamento del Belpaese nel gruppo dei “Moderate Innovators” con un punteggio di 96,2 rispetto alla media UE.La crescita complessiva è trainata da eccellenze assolute che vedono la penisola occupare il primo posto in Europa per adozione del cloud computing nelle imprese, per applicazioni di design e per produttività delle risorse.Nonostante questi traguardi sul fronte della digitalizzazione e dell’efficienza dei processi, la transizione verso il gruppo dei paesi a più alta intensità di innovazione è frenata da colli di bottiglia strutturali.Tra i principali elementi di debolezza spiccano la grave carenza di specialisti ICT e un livello di investimenti privati in ricerca e sviluppo che si attesta a circa la metà della media continentale.L’EIS 2026 delinea così un quadro di sviluppo polarizzato, dove le ottime risposte del tessuto produttivo manifatturiero e digitale contrastano con i ritardi storici sul capitale umano e sui finanziamenti alla ricerca.Indice degli argomenti