Quasi 400 opere in un percorso completamente rinnovato con novità del pittore macchiaiolo

Quasi 400 opere, tra dipinti, disegni e incisioni, con un nucleo straordinario dedicato al maestro dei Macchiaioli Giovanni Fattori, e un percorso che ripercorre la storia dell'arte a Livorno e in Toscana dalla metà dell'Ottocento agli anni Quaranta del Novecento. È il volto rinnovato del Museo civico "Giovanni Fattori" di Livorno, che riapre al pubblico domani, venerdì 10 luglio, nella storica Villa Mimbelli, al termine di un importante intervento di restyling. A 32 anni dal primo allestimento nella sede di Villa Mimbelli e dopo sei mesi di lavori, il museo si presenta con un percorso espositivo completamente rivisto dal direttore scientifico Vincenzo Farinella, ordinario di Storia dell'Arte all'Università di Pisa, secondo una nuova impostazione scientifica. La collezione valorizza, accanto alle opere di Fattori, importanti nuclei dedicati agli artisti livornesi, tra cui Vittorio Corcos e Plinio Nomellini, e ai grandi protagonisti della pittura toscana come Silvestro Lega, Telemaco Signorini e Giovanni Boldini. Tra le principali novità spicca l'ingresso in collezione di una significativa opera di Giovanni Fattori, acquisita grazie all'erogazione liberale di Erredue Spa attraverso lo strumento dell'Art Bonus. Debutta inoltre una sala interamente dedicata a Leonetto Cappiello, il celebre artista livornese di fama internazionale, considerato il padre della pubblicità moderna e autore di alcuni dei manifesti più iconici del Novecento.