La storia recente offre più di un precedente. Nel 2019, dopo la vittoria dell'Algeria sulla Costa d'Avorio ai quarti di Coppa d'Africa, i festeggiamenti sugli Champs-Élysées degenerarono in saccheggi di negozi e scontri con la polizia in diverse città, e a Montpellier una donna di 42 anni morì travolta dall'auto di un tifoso che festeggiava a folle velocità. Nel 2022, dopo la semifinale mondiale vinta dalla Francia proprio contro il Marocco, si contarono lanci di mortai contro le forze dell'ordine, barricate, cassonetti e veicoli incendiati, persino un tifoso con la motosega e un centinaio di arresti. Appena due mesi fa, la vittoria del Psg in Champions League contro l'Arsenal è costata a Parigi un morto travolto in moto sul Périphérique vicino a Porte Maillot, 219 feriti e centinaia di fermi in tutta la Francia. E anche in questo stesso Mondiale, a seguito degli ottavi di finale del 4 luglio, si erano già registrati 12 agenti feriti, 44 veicoli incendiati e 32 arresti. Solo dopo il fischio finale di stasera sarà chiaro se, per una volta, Parigi potrà ospitare una semplice festa.
Mondiali, Parigi si blinda per Francia-Marocco: bandiere bruciate, 5000 agenti e la paura dei servizi per gli scontri con "hooligan di estrema destra”
Sui social network sono circolati video e contenuti ricchi di provocazioni contro simboli nazionali, come bandiere marocchine bruciate. Le autorità temono inolt










