Con le ondate di calore sempre più frequenti, il climatizzatore è uno strumento importante per proteggere la salute, soprattutto di anziani, bambini e persone con malattie croniche. Ma temperatura troppo bassa, scarsa manutenzione e sbalzi termici possono favorire fastidi respiratori e ridurre il comfort. Ecco che cosa suggeriscono le evidenze scientifiche
L’estate porta con sé temperature sempre più elevate e, negli ultimi anni, il climatizzatore è passato dall’essere un semplice comfort a un vero alleato della salute. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che il caldo estremo aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e aggravamento di patologie cardiovascolari e respiratorie, mentre gli ambienti raffrescati possono ridurre questi rischi, soprattutto nelle persone più fragili. Il problema, però, non è il climatizzatore in sé, ma il modo in cui viene utilizzato.
La temperatura ideale non è quella più bassa
L’errore più frequente consiste nell’impostare temperature molto basse pensando di ottenere un raffrescamento più rapido. In realtà il climatizzatore non lavora più velocemente, ma semplicemente continuerà a funzionare fino a raggiungere la temperatura impostata.






