Milano, 9 lug. (askanews) – Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte presenta la prima mappa geologica delle Denominazioni, uno strumento pensato per leggere, tutelare e promuovere un territorio vitivinicolo complesso, in cui suoli, rilievi e paesaggio incidono in modo diretto sull’identità dei vini.

La nuova cartografia nasce per offrire una base di conoscenza condivisa di una delle aree più articolate del vino piemontese. Al centro del lavoro c’è la geologia dei suoli, indicata come elemento decisivo per comprendere le diverse espressioni del Nebbiolo dell’Alto Piemonte. Accanto alle principali formazioni geologiche, la mappa riporta le altimetrie dei rilievi collinari, i corsi d’acqua, i principali centri abitati e la distribuzione delle superfici vitate, con l’obiettivo di restituire una lettura complessiva del paesaggio viticolo.

“L’Alto Piemonte è un mosaico di territori, suoli e paesaggi che rendono ogni Denominazione unica e irripetibile”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Andrea Fontana, spiegando che “sentivamo la necessità di dotarci di uno strumento capace di raccontare in maniera chiara e scientificamente rigorosa questa straordinaria ricchezza. La mappa rappresenta un importante investimento culturale oltre che promozionale: sarà uno strumento prezioso per i produttori, per chi studia il territorio e per tutti coloro che, in Italia e all’estero, desiderano approfondire le caratteristiche che rendono i nostri vini così distintivi.”