| 9 Luglio 2026 15:02 |

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(Adnkronos) – La nutraceutica, insieme a una dieta mediterranea ipocalorica, può contrastare la steatosi epatica. “Sono sufficienti 6 mesi di trattamento con l’integratore a base di alghe brune Gdue, per ottenere una riduzione del peso e della massa grassa, un aumento del colesterolo ‘buono’ Hdl e, soprattutto, una diminuzione dei livelli di grasso nel fegato”. E’ quanto emerso da uno studio italiano presentato, nelle scorse settimane, a Bologna, al congresso nazionale Sinut-Società italiana di nutraceutica. Il trial clinico randomizzato, in doppio cieco, è stato condotto su 112 persone trattate con dieta ipocalorica, supplementazione con Gdue, o placebo. Dopo 24 settimane – informa una nota – un paziente su 2 non presentava più una steatosi di grado moderato-severo, un risultato significativamente migliore rispetto al gruppo di controllo che ha assunto il placebo, che ha confermato dati già osservati in studi su animali. Il nutraceutico è stato ben tollerato, senza particolari problemi di sicurezza emersi durante l’intera ricerca.

Lo studio è stato condotto dal team di Livia Pisciotta, professoressa ordinaria di Scienze dell’Alimentazione dell’Università di Genova e direttrice della Scuola di Specializzazione, in collaborazione con la Clinica Gastroenterologica dell’Università di Genova diretta da Edoardo Giannini, professore del dipartimento di Medicina interna, Irccs-Aom Policlinico San Martino del capoluogo ligure.