E i giovani pagano il conto. Rapporto Confprofessioni

Roma, 9 lug. (askanews) – L’Italia delle professioni sta entrando in una fase decisiva: invecchia rapidamente, mentre il ricambio generazionale rallenta. In cinquant’anni l’età mediana della popolazione è salita da 33 a 49 anni, i giovani si sono dimezzati e gli over 65 sono raddoppiati. Questo squilibrio demografico si riflette direttamente sulla libera professione: meno ingressi, più pensionamenti, percorsi più lenti. Le nuove generazioni faticano a entrare, mentre la platea dei professionisti si sposta verso età sempre più mature, ampliando la distanza tra giovani e senior lungo tutto il ciclo di vita. È quanto emerge dal Rapporto Generazioni a confronto tra demografia e redditi realizzato dall’Osservatorio di Confprofessioni e illustrato oggi alla presenza del Ministro del Lavoro, Marina Calderone. All’evento sono intervenuti il presidente di Confprofessioni, Marco Natali; Raffaele Loprete, delegato di Confprofessioni a Giovani, Pari opportunità e Politiche Gender Gap; la ricercatrice dell’Osservatorio, Ludovica Zichichi; e la coordinatrice della Consulta Giovani di Confprofessioni, Giulia Maddalena. ‘I giovani si affacciano a un mondo del lavoro profondamente cambiato, segnato da nuovi equilibri demografici: l’Italia è il secondo Paese più anziano al mondo dopo il Giappone. Questo genera esigenze di cura che ricadono ancora troppo sulle donne. Le politiche di conciliazione devono promuovere una reale condivisione dei carichi di cura. Mi chiedo come presentiamo oggi la professione ai giovani: spesso l’immagine è quella di un mondo complesso, fatto di scadenze, pressioni e poco tempo per la vita privata. Dopo il 2008 e la pandemia, i giovani cercano qualità della vita, stabilità e prospettive di crescita. Il percorso formativo è impegnativo, ma l’esame di Stato resta una garanzia di deontologia e presidio di legalità. Non si eredita più lo studio come un tempo: servono multidisciplinarietà e integrazione delle competenze’, dichiara il Ministro del Lavoro, Marina Calderone.