Nel corso della sua lunga e prolifica carriera l’attore statunitense Tom Hanks, nato il 9 luglio di settant’anni fa, ha interpretato in più occasioni personaggi accomunati da una spiccata bontà d’animo e da modi gentili e affabili: le stesse qualità che vengono riconosciute all’attore nella vita reale da chiunque abbia avuto l’occasione di intervistarlo, condividere il set con lui o anche solo scambiare qualche parola.

In oltre 45 anni di carriera si è definito una sorta di canone dei personaggi-di-Tom-Hanks, che ha alcuni capisaldi: Forrest Gump, l’uomo dal basso quoziente intellettivo ma dalla grande bontà d’animo protagonista dell’omonimo film di Robert Zemeckis; o Viktor Navorski, il paziente e onesto viaggiatore che rimane bloccato nell’aeroporto in The Terminal; o ancora Paul Edgecomb, la guardia carceraria buona e compassionevole verso i detenuti del Miglio Verde. Personaggi che esercitano gentilezza e si fanno amare, le cose che succedono anche con Hanks, come testimoniano molti aneddoti.

Nel 2008, quando stava girando Angeli e Demoni a Roma, scortò all’interno del Pantheon una sposa che non riusciva a passare per via del trambusto legato alle riprese. Nel 2015, mentre passeggiava a Central Park, trovò per caso il tesserino di una studentessa della Fordham University e pubblicò una foto del documento su X (che ai tempi si chiamava ancora Twitter), premurandosi di nascondere il cognome: «Lauren! Ho trovato il tuo tesserino al parco. Se ti serve ancora, il mio ufficio ti contatterà. Hanx», scrisse. Un professore se ne accorse, e Hanks glielo fece recapitare. Nello stesso anno un cittadino di New York trovò una carta di credito che Hanks aveva smarrito, e gliela restituì. L’attore lo ringraziò pubblicamente.