Dal debutto con “Splash” ai due Oscar consecutivi, fino alle passioni private e ai legami meno conosciuti: cinque curiosità che raccontano uno degli attori più amati e rappresentativi del cinema americano
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Gli americani non hanno dubbi: Tom Hanks è il volto più rappresentativo del Paese; la figura che incarna a pieno i valori, i principi e l’identità a stelle e strisce. A dirlo sono i risultati di un sondaggio lanciato dal Daily Mail in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dell’Indipendenza. Il risultato arriva in un momento personale importante per l'attore che oggi, 9 luglio,compie 70 anni. Da“Splash” a “Un amico straordinario”Nell'immaginario collettivo Tom Hanks è un simbolo del cinema hollywoodiano. Apparso per la prima volta sul piccolo schermo nella serie televisiva "Henry e Kip”, l’attore ha esordito al cinema nel 1984 con “Splash- Una sirena a Manhattan”,diretto da Ron Howard, pellicola che ha contribuito a lanciare definitivamente la sua carriera. Nel 1994 conquista l'Oscar come miglior attore per l’interpretazione in“Philadelphia” e l'anno successivo, nel 1995,conquista la seconda statuetta come miglior attore per "Forrest Gump", diventando uno dei pochi attori a vincere il prestigioso riconoscimento per due anni consecutivi. Nel 1998 lavora con il regista Steven Spielberg nel film “Salvate il soldato Ryan", incentrato sullo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944,ottenendo un grande successo al botteghino. Presentato fuori concorso al Festival di Venezia, il film riceve undici candidature agli Oscar e ne vince cinque. Nel 2004 torna a collaborare con Steven Spielberg nella commedia "The Terminal", passando poi al ruolo più drammatico e intenso nei panni del professor Robert Langdon, protagonista dei film "Il Codice da Vinci” (2006), “Angeli e demoni” (2009) e “Inferno”(2016). Cimentatosi anche nella regia e nella sceneggiatura, nel 2020 è nel cast di “Un amico straordinario”, ruolo che gli vale la candidatura ai Golden Globe e all'Oscar come miglior attore non protagonista.1 Il marchio di caffè per i veteraniTom Hanks non è solo un collezionista di macchine da scrivere, ma è anche un grande amante del caffè, tanto che nel 2017 regalò ai corrispondenti dalla Casa Bianca una macchina per il caffè espresso, invitandoli a rimanere lucidi e a perseguire la verità. La sua passione si è trasformata poi in un vero e proprio business nel 2022, anno in cui ha lanciato il suo marchio di caffè, Hanks Coffee, conosciuto anche come Hanks For Our Troops. Lo slogan, un gioco di parole tra “Hanks” e “Thanks”, richiama lo scopo del progetto ovvero sostenere i veterani americani e le loro famiglie devolvendo tutti i profitti a organizzazioni no-profit dedicate al supporto dei reduci come la Fondazione Bob Woodruff, Headstrong, Hire Heroes USA e Student Veterans of America. 2 La parentela con Abraham LincolnUn curioso legame unisce Tom Hanks al suo prossimo ruolo cinematografico. L'attore interpreterà il presidente Abraham Lincoln Nell'adattamento cinematografico del romanzo bestseller "Lincoln Nel Bardo”, scritto da George Saunders e diretto da Duke Johnson.In pochi sanno, però, che Hanks è un lontano discendente del 16ºpresidente degli Stati Uniti. Il legame genealogico passa attraverso suo padre, Amos Mefford Hanks, e rende l'attore e Abraham Lincoln Cugini di terzo grado, seppur separati da quattro generazioni. 3 Il flop cinematograficoLa carriera di Tom Hanks conta anche un clamoroso flop: "Il falò delle vanità”(1990),diretto da Brian De Palma e tratto dall'omonimo romanzo di Tom Wolfe.Nel film Hanks recita accanto a Bruce Willis, Melanie Griffith Morgan Freeman, ma il prestigio del cast non bastò a garantire il successo. L'opera si rivelò infatti un flop sia dal punto di vista commerciale che della critica: a fronte di un budget di circa 47 milioni di dollari,negli Stati Uniti incassò appena 15 milioni. Tra gli aspetti più contestati vi fu la scelta di affidare a Tom Hanks il ruolo di Sherman McCoy e a Bruce Willis quello di Peter Fallow,interpretazioni ritenute poco adatte ai rispettivi personaggi. 4 Il dimagrimento in Cast Away“Castaway” rimane uno dei film cult nella filmografia di Tom Hanks. Nella pellicola del 2000 l’attore veste i panni di Chuck Noland, un agente della FedEx che, dopo un naufragio, rimane isolato su un'isola deserta. Per rendere più credibile la trasformazione fisica del protagonista, le riprese furono suddivise in due periodi distinti, così da consentire a Hanks di perdere circa venti chili. L'interpretazione gli valse il Golden Globe come miglior attore in un film drammatico e la sua quinta candidatura all'Oscar al miglior attore. Tra le curiosità legate al film, nella celebre scena della scoperta del fuoco, Chuck Noland canta la prima strofa di “Light My Fire” dei The Doors. Inoltre, in una delle sequenze finali, durante il viaggio in aereo che lo riporta sulla terraferma, al protagonista viene offerta una Dr Pepper, la bevanda preferita di Forrest in “Forrest Gump”, altro celebre film interpretato da Hanks.










