Fiumi di droga e decine di migliaia di euro sequestrati sono il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato nella capitale. Un trentenne romano, gestore di una macelleria, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo che gli agenti hanno scoperto un vero e proprio deposito di stupefacenti tra il retrobottega del suo esercizio e la sua abitazione.
Le indagini e la scoperta del deposito
Secondo quanto si legge sul sito della Polizia di Stato, l’indagine ha preso il via grazie ad alcune segnalazioni relative a un intenso giro di spaccio nel quartiere Montagnola di Roma. Gli agenti dell’VIII Distretto Tor Carbone e del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo hanno avviato una serie di osservazioni e pedinamenti, concentrando l’attenzione su un giovane romano, titolare di una macelleria in via Fonte Buono.L’arresto in flagranza e i primi sequestri
Dopo diversi giorni di appostamenti, i poliziotti hanno intercettato il sospettato mentre si recava al lavoro. Durante il controllo, il trentenne è stato trovato in possesso di 500 grammi di sostanza stupefacente, suddivisa in panetti da 100 grammi e in involucri più piccoli, dal peso variabile tra 9 grammi e 16 grammi. Oltre alla droga, il giovane aveva con sé più di 4.000 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.La perquisizione e il maxi sequestro







