Duecentodieci chili di cocaina venduti, oltre 130 sequestrati. Affari per milioni di euro interrotti questa mattina. Roma si sveglia con un’altra operazione antidroga che fa rumore. Non solo per le quantità sequestrate, ma per il modo in cui la rete, secondo gli investigatori, si sarebbe radicata sul territorio: silenziosa, rapida, moderna.

Spaccio a Ostia, il business delle minidosi: crack e coca a tre euro. Di vedetta i finti netturbini

Marco Carta, Salvatore Giuffrida

La Guardia di Finanza ha eseguito otto misure cautelari in carcere nell’ambito di un’indagine della Direzione Distrettuale Antimafia. A firmare il provvedimento è stato il gip del Tribunale di Roma. L’operazione porta la firma del Nucleo di polizia economico finanziaria della guardia di finanza e del G.I.C.O., il reparto delle Fiamme Gialle specializzato nel seguire la criminalità organizzata.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al centro di tutto ci sarebbe stato un uomo, un cittadino albanese con base nei Paesi Bassi, che grazie a canali di comunicazione protetti e messaggistica criptata avrebbe coordinato ordini, arrivi e distribuzione. Una regia lontana, ma presente in ogni passaggio.